Cilento (Campania)

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Contatti:

Associazione Bio-distretto Cilento, Piazza San Silvestro 10 – 84052 Ceraso (SA)

E-mail: cilento@biodistretto.it

PEC: info@pec.biodistretto.net

www.biodistretto.it

https://www.facebook.com/biodistretto/

Presidente: Emilio Buonomo, e-mail emiliobuonomo@gmail.com

Segretario generale: Salvatore Basile, e-mail info@salvatorebasile.it

CF: 93022940659

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Il bio-distretto Cilento si sviluppa nella regione Campania, nell’ambito della provincia di Salerno, all’interno dell’area del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, si estende su di una superficie di 3.196 kmq e comprende 36 comuni. È stato riconosciuto formalmente nel 2009 con Deliberazione n. 1491 della Regione Campania (BURC n. 63 del 19 ottobre 2009) e nel 2011 si costituisce come associazione non profit, promossa e coordinata dall’AIAB Campania.

Il bio-distretto  include 400 imprese agricole biologiche (che interessano una SAU di ca. 2.000 ettari), fortemente orientate alla multifunzionalità (fattorie sociali, attività eco-agro-turistiche, ecc.).

Inoltre sono state convertite al biologico molte aree demaniali dei comuni aderenti al bio-distretto e sono state realizzate in collaborazione con il Ministero dell’Agricoltura esperienze pilota di certificazione di gruppo e garanzia partecipativa, finalizzate ad avvicinare al biologico tutti quegli agricoltori scoraggiati dalla troppa burocrazia e formalità insita nel sistema di certificazione biologica di parte terza (effettuata da Organismi di certificazione accreditati a livello ministeriale, che effettuano un controllo/certificazione sulla singola azienda e non su gruppi di agricoltori o su di interi territori).

Esistono infatti nel bio-distretto almeno 2500 aziende che, pur adottando metodi di produzione biologica, non sono inserite nel sistema di controllo comunitario. L’obiettivo è quello di spingere nei prossimi anni queste realtà a diventare a pieno titolo biologiche certificate ai sensi della normativa vigente. La Superficie Agricola Utilizzabile del bio-distretto è cosi suddivisa: 32% coltivazioni arboree, 22% seminativi/ortive, 46% prati e pascoli. Le principali coltivazioni arboree sono rappresentate dall’olivo (diffuso in tutti i comuni), dalla vite (localizzata soprattutto nei comuni di Castel San Lorenzo, Agropoli, Castellabate, Rutino Prignano C.to e Moio della Civitella), dai fruttiferi in generale (diffusi soprattutto nella piana dell’Alento) e dal Fico in particolare (diffuso nelle zone collinari).

Le aziende con allevamento presentano una dimensione molto ridotta per i bovini (in media 14 capi per allevamento), gli ovini (25 capi), i caprini (9 capi), e i suini (3 capi). L’unica eccezione è rappresentata dagli allevamenti bufalini, che in media superano gli 85 capi per azienda.

Nel bio-distretto troviamo tre grandi attrattori culturali del calibro di Paestum, Elea Velia e Padula. Tra i tanti riconoscimenti assegnati al Cilento ricordiamo  i seguenti: Patrimonio Mondiale dell’Umanità come “bene misto”, naturale e culturale, Riserva di biosfera MAB-UNESCO, Geoparco della European and Global Geopark Network, comunità emblematica della Dieta Mediterranea ri- conosciuta patrimonio immateriale dall’UNESCO.

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I comuni del Bio-distretto: 1) Agropoli, 2) Ascea, 3) Auletta, 4) Caggiano, 5) Camerota, 6) Casal Velino,        7) Caselle in Pittari, 8) Castellabate, 9) Castelnuovo Cilento, 10) Castel San Lorenzo, 11) Centola, 12) Ceraso,        13) Controne, 14) Cuccaro Vetere, 15) Gioi, 16) Laurito, 17) Morigerati, 18) Monte San Giacomo, 19) Novi Velia,  20) Orria, 21) Pisciotta, 22) Pollica, 23) Prignano Cilento, 24) Roscigno, 25) Rofrano, 26) Rutino, 27) Salento,         28) San Pietro al Tanagro, 29) Sanza, 30) Sassano, 31) Sessa Cilento, 32) Sicignano degli Alburni, 33) Stella Cilento, 34) Stio, 35) Torraca, 36) Vallo della Lucania.